

Petralava
Premio dell’ Oscar della Douja d’ Oro 2008 di Asti
NOTE DI DEGUSTAZIONE DI WINETASTE
Lo versiamo nel calice e notiamo il colore rosso rubino con sfumature granata, chiaro e brillante; lasciamolo 15/20 minuti nel bicchiere ha bisogno di “respirare”; al naso è talmente piacevole da stare minuti ad odorarlo: finezza ed eleganza, in un connubio di grande piacevolezza: grande complessità olfattiva, note mentolate di ginepro, eucalipto, ma anche leggere spezie in sottofondo, tabacco e cannella, piccoli frutti rossi; in bocca è semplicemente delizioso, i tannini sono presenti ma di alto lignaggio e bene integrati, la spalla acida c’è ancora tutta, il che lascia preventivare una lunghissima longevità; in equilibrio, una bella sapidità a bilanciare il tutto, belle note di liquirizia che bene si amalgamano al frutto, permane a lungo in retrolfazione. Mi sono trovato di fronte ad un fuoriclasse di eleganza, bevibilità, e finezza.
Lasciato il bicchiere all’aria per una notte intera, al mattino il vino era tale e quale lo avevo lasciato, integro e perfetto.
Un grande vino della nostra viticoltura italiana da classificare Eccellente, in base alla legenda di cui sotto.
Ho poi letto, sul sito aziendale che questo stesso vino si è aggiudicato il Premio dell’Oscar della Douja d’Or 2008 di Asti, che su un totale di 1192 vini esaminati, è stato assegnato solamente a 32 di essi., che abbiano superato i 90/100, corrispondente ad una percentuale bassissima.
Un vino che ci ricorda da vicino i migliori vini di Borgogna, ed allora non è un caso se il Grande Enologo dott. Giacomo Tachis, ha affermato che sull’Etna si produrranno magnifici vini tra cui il Pinot Nero…, terre che ci fanno pensare allora alla nuova Eldorado del vino italiano!
Alla nostra salute, cari amici lettori, con questo Grande Vino Etneo, in quel di Passopisciaro di Castiglione di Sicilia, connubio di clima, vigneti ed uomo , un grande “ terroir “ dove eleganza, finezza e longevità sono i requisiti principali di questo Pietralava 2006, dell’azienda Antichi Vinai.
Roberto Gatti
SCHEDA TECNICA
Nasce da uve Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio coltivate sui vigneti alle pendici dell’Etna. Qui i terreni sabbiosi di origine lavica e la forte escursione termica tra giorno e notte creano un vino dalla personalità molto spiccata, che si affina moderatamente in botti di rovere e bottiglie per 12 mesi. Il risultato è un vino intenso, dal colore rosso rubino, un profumo intensamente vinoso, e un sapore gradevolmente corposo perfetto nell’abbinamento con carni rosse e selvaggina.
Qualifica Denominazione di Origine Controllata ‘’ETNA’’ Vitigni Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio Zona di Produzione Vigneti alle pendici dell’Etna ricadenti nei comuni di Castiglione di Sicilia e Randazzo; allevamento a controspalliera ed alberello su terreni sabbiosi di origine lavica, con forti sbalzi termici tra il giorno e la notte.
Tenore alcolico 13,5% vol.
